Profiel van KiraCorrenti dal Togenkio-~*...Foto'sWeblogLijstenMeer Extra Help

Windows Media Player

Kira Aso

Beroep
Interesses
Allegra, timida con una grande fantasia. Fidanzata con Gaara ^^

Correnti dal Togenkio-~*´¨¯¨`*·~-

-~*´¨¯¨`*·~-Bisognerebbe sempre giocare d’anticipo

  website hit counter

Er zijn geen fotoalbums.

SI'

NO

22-2-2008

Chi l'ha detto che l'importante è partecipare?

 

PIERRE de COUBERTIN E QUELLA FRASE MAI DETTA

 

Antonio Lombardo

(Professore Ordinario di Storia dello Sport e Presidente del corso di laurea

in Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata")

 

 

 

Nel 2008 Pechino celebrerà la XXVIII edizione dei Giochi Olimpici moderni, potremo così ammirare i sorprendenti miglioramenti che hanno investito quel grande paese e potremo assistere allo spettacolo sportivo più bello e affascinante del mondo. Le televisioni di tutti i paesi si soffermeranno sulle eroiche gesta degli atleti e sicuramente ci rammenteranno episodi e citazioni della gloriosa storia delle Olimpiadi. Una frase in particolare sarà pedissequamente ripetuta: "come affermava il padre dei Giochi Moderni, Pierre de Coubertin, nello sport l'importante non è vincere, ma partecipare". Si può essere d'accordo o meno con questa affermazione, ed io non sono d'accordo, ma è certo che questa citatissima frase non è stata inventata da Coubertin, e soprattutto con la stessa certezza si può affermare che il barone francese aveva un concetto diverso di sport.

La consultazione delle carte di Coubertin, depositate presso l'Archivio del C.I.O. (Comitato Olimpico Internazionale) a Losanna, mi permette di affermare con assoluta sicurezza che quella frase è stata pronunciata per la prima volta dal vescovo anglicano Ethelbert Talbot della diocesi di Pennsylvania nel corso della cerimonia tenuta nella cattedrale di Saint Paul di Londra in onore dei partecipanti ai Giochi Olimpici del 1908.

Coubertin in una manifestazione successiva, organizzata dal governo britannico in onore degli ospiti, lancia dure parole contro la "follia delle scommesse" che "minaccia l'idea olimpica"; si dice inoltre molto preoccupato per il pericolo che sta correndo il fair play. Annuncia pure l'inizio di una crociata contro le scommesse e chiama in aiuto tutti coloro che amano lo sport per quello che è: vale a dire "per il suo alto valore educativo, per il perfezionamento umano di cui esso può essere uno dei fattori più potenti". A questo punto ricorda che domenica ultima, nel corso della cerimonia organizzata a Saint Paul in onore degli atleti, il vescovo di Pennsylvania lo ha ricordato in termini felici: “l'importante in queste Olimpiadi, non è di vincere, ma di partecipare". Sono parole che non traducono al meglio il vero pensiero di Coubertin circa il suo modo di intendere lo sport. Infatti subito dopo si affretta a fornire un'interpretazione che rappresenta una forzatura rispetto a quelle parole e che si accosta maggiormente alla sua concezione di sport: l'importante nella vita, non è trionfare ma combattere, non è d'aver vinto ma di essersi ben battuto. Lo sport ‑ secondo Coubertin ‑ è prima di tutto lotta, dura lotta, per la vittoria; lo sport è ambizione e volontà: "ambizione di fare più degli altri, volontà di pervenirvi”, le doti dell'atleta devono essere una grande energia, la calma e il controllo di se stesso. Lo sport poi deve tendere verso “l'eccesso”: lo sport vuole più velocità, più altezza, più forza ... sempre di più. è vero! è questo anche il suo inconveniente dal punto di vista dell'equilibrio umano. Ma è anche la sua nobiltà, e anche la sua poesia.

Sono degli elementi distintivi che possono riassumersi nel noto motto di padre Didon: citius, fortius, altius, che Coubertin fa suo e che ben riassume la filosofia dei Giochi Olimpici e dello sport. In conclusione, secondo il barone francese, lo sport va praticato con l'obiettivo della vittoria, ma la vittoria va ricercata con fair play, generosità, lealtà, senza violenza e sempre rispettando l'avversario. Ed è questo il concetto di sport che ci piace e che vorremmo far diffondere sui nostri campi di gioco.

 

Ringrazio la fonte, il sito: http://www.sportmedicina.com/pierre_de_coubertin.htm

 

1-2-2008

PENDERS + FEDE VARINI - LEGGERO

 

7-1-2008

Saluti

 
C'è un amico che parte...
 
img442/2122/mattedg1.jpg
 
Ho un vecchio amico che sta per partire e stanotte ritorna via.
E' il momento dei baci, dei saluti ed abbracci e gli auguri di buona fortuna
niente lacrime prego, che c'è altro da fare e stasera non piange nessuno
io mi ungo la gola e preparo il bicchiere in onore del vecchio Bob.

C'è una festa ragazzi e qui si va giù pesi
è la festa più grande che ci sia
c'è chi beve e chi zompa, c'è chi canta e chi si tronca,
c'è chi è allegro e chi si butta via
e le ragazze in gran tiro ubriache come matte,
con i guanti e con il vestito rosso,
le zitelle e le spose, le chiattone e sciantose
fanno a gara a ballare con il mostro.

C'è un amico che parte e questa è l'occasione
prenderemo la ciucca ma cantando una canzone

Fare thee well, fare the well,
fare thee well boys 'cos I'm going away
fare the well to the Ramblers
who've been drinking with me.
and to the girlies who've been looking after me.

Fare thee well, fare the well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell'addio.

I came on Alitalia in the middle of the night
I got stociuos drinking free booze on the plane
I was drunk in immigration
When they tried to search my bags
for the drugs already swallowed on the way.
I was drunk again in Florence,
Reggio Emilia I was pissed
Iwas flutered, plastered, legless when in Rome
and I can't remember Italy,
the Ramblers or the girls
and I can't remember how I'm getting home.
But my nose has gotten redder,
so I must have seen the sun
and my dick is fucking sore,
so I must have had some fun.

Fare thee well, fare the well,
fare thee well boys 'cos I'm going away
fare the well to the Ramblers
who've been drinking with me.
and to the girlies who've been looking after me.

Fare thee well, fare the well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell'addio.

E' il momento dei balli e la caccia si fa dura
all'Ermella alla Manu e all'Antonietta.
C'è chi punta la Claudia, chi tocca la Simo
chi importuna la Milla e la Cosetta.
Mister Geldof è steso e sta cantando dietro al bar
si esibisce con in mano un cavatappi
Na Na Na Na Na Na ...
I don't mind at all.

C'è un amico che parte e questa è l'occasione
e vogliamo salutarlo cantando una canzone

Fare thee well, fare the well,
fare thee well boys 'cos I'm going away
fare the well to the Ramblers
who've been drinking with me.
and to the girlies who've been looking after me.

Fare thee well, fare the well,
un bicchiere solo e ce ne andremo via
salutiamo gli amici, i musicisti e le ragazze
sollevando il bicchiere dell'addio.

Salutiamo gli amici, il vecchio Bob e le ragazze
sollevando il bicchiere dell'addio
 
 

 

Speriamo che torni....... (Che torni vivo...)

3-1-2008

Ultimo dell'anno 2007/2008

 

 

Tanto per tirami un po’ su, metto le foto dell’ultimo dell’anno appena trascorso.

La serata è stata dominata da: biliardino, cibo, giochi di ruolo e soprattutto alcool (non lo avreste mai detto vero?).

Come si può notare c’era un sacco di gente e sono riuscita per una sera a dimenticare le mie preoccupazioni. A dire il vero ho dimenticato anche una parte della serata, verso la fine ho dei ricordi un po’ annebbiati. Spero di aver fatto la brava…..

 

 

img170/583/dsc02173og5.jpg

30-12-2007

Mangiando noccioline

Chiedo scusa a tutti per la mia lunga assenza dal Blog.

Purtroppo in questo periodo ho avuto parecchi problemi. Problemi di cuore, problemi con amici che credevo tali ma che mi hanno deluso. Ho il cuore a pezzi e non sto per niente bene. Ho solo la grande fortuna di avere comunque vicino un sacco di amici validissimi che mi hanno aiutata e sostenuta in questo periodo infausto. La loro presenza mi ha aiutata a non affondare e a capire che quando uno ha dato il meglio per raggiungere un obbiettivo ma alla fine non ci è riuscito, è perché sono sopraggiunti dei fattori esterni che sono indipendenti dalla nostra volontà e impegno (lo diceva anche Cartesio a dire il vero).

Potrei sembrare superficiale, ma alcune cose semplici mi sono servite per proseguire il mio cammino. Gli amici fidati, che ho ritrovato a sostenermi anche dopo anni che non li sentivo. I manga, la musica e i piccoli piaceri della vita.

Dopo tutto quello che mi è successo, mi chiedo: la vendetta è giusta?

In alcuni casi si, in altri no. Diciamo che in linea generale sono una persona buona e non ho mai meditato vendette. Ma la vita è troppo dura e le persone cambiano nel tempo e a seconda delle esperienze che gli capitano.

Se le persone ti prendono il cuore, ci giocano e alla fine lo strotolano tra le mani senza nemmeno chiederti scusa, non meritano una punizione? Forse sì, forse no. Diciamo che nella mia testolina, l’ultimo neurone superstite sta organizzando piani e medita di scrivere certi nomi su un quaderno di morte che ultimamente è diventato molto famoso.

Non sto bene, scrivo sul Blog per puro sfogo personale. Sono stata delusa in modo ignobile e ho troppe ferite aperte. Come si fa a fidarsi di nuovo di una persona? Io non ci riesco, almeno non per ora. Come si dice? Prendo quello che viene e vivo alla giornata, non posso e non voglio fare di più. Non ho la forza e nemmeno la voglia di affezionarmi a una persona. Ho già concesso molto ad alcune persone e queste mi hanno usato finché non hanno trovato altro o non hanno sfruttato tutto quello che gli serviva. Non sono un limone che potete spremere a vostro piacimento.

Posso essere sincera? Ho voglia di uscire, ho voglia di divertirmi, ho voglia di non pensare a nulla, ho voglia di sesso. Ma non ho voglia di cose serie, almeno non per ora. Un periodo di transizione penso mi possa anche spettare di diritto, un periodo sabbatico nel quale riorganizzare la mia vita, i miei pensieri, i miei sentimenti.

Che il Fato mi aiuti e mi indirizzi verso la cosa giusta…………

 

Frasi che sento vicine in questo periodo, considerando tutti i miei stati d’animo.

 

Your destiny is forlorn, have to live till it's undone. Will I never free myself by breaking these chains?

 

Il paradiso è una grossa bugia, tutta la vita è una grossa bugia.

 

Fare sesso nascosti in un cesso
fumarsi una Marlboro dopo l'amplesso
oppure farlo in macchina di fianco alla strada
buscarsi un raffreddore male che vada
sentirsi un po' animali, un po' primitivi
sentire che respiri, sentire che vivi

 

Storefront window, I reflect
Just last week I was merely heck
Tip the scale. I was hell
Picked me up, then I fell
Who's this stranger? Crowbar spine
Da, da, da, and I feel fine
Let it rain, rain, rain (rain)
Bring my happy back again

 

I think I'm drowning
Asphyxiated
I wanna break this spell
That you've created

You will be the death of me
You will be the death of me

 
*